Vacanze dog-friendly per (quasi) tutto l’anno

Copertina articolo con Kea in piscina grafica

Prima di suggerirvi alcune location assolutamente dog-friendly per le vostre vacanze, proviamo a rispondere alla domanda:

“Come valutiamo se un posto è veramente dog-friendly?”

Le caratteristiche di un luogo dog-friendly

Come prima cosa, prima di scegliere una struttura/location per le nostre vacanze, dobbiamo chiederci: “chi è il mio cane”? Le vacanze vissute con i propri cani possono essere dei momenti fantastici, ma se toppiamo nella nostra scelta, possono diventare potenzialmente delle giornate terribilmente stressanti.

Cosa chiedersi prima di organizzare il viaggio:

  • Montagna, mare o città? Banale dirlo, ma se decidiamo di portare in vacanza con noi i nostri cani, la destinazione che scegliamo è influenzata anche dalle “preferenze” del nostro cane. Valutiamo se è la stagione giusta per visitare una città (troppo caldo o troppo freddo), consideriamo se i nostri cani sono abituati a lunghe e impegnative passeggiate in montagna o, infine, se sono tipi da spiaggia o meno (amano il mare e l’acqua, o può essere un disagio?);
  • Il mio cane è socievole? E sì, anche questa è una variabile da considerare. Se i nostri cani non sono particolarmente socievoli o amanti della compagnia di altri quadrupedi, sarebbe opportuno considerare se portarli in un lido in cui potreste avere come vicino di ombrellone un altro (o più) quattro zampe;
  • Il mio cane risponde al richiamo? Potrebbe sembrarvi strana come domanda, ma esistono delle strutture molto belle, con ampi giardini e spazi aperti che, però, non sono recintati, o lo sono solo in parte. Sarebbe opportuno valutare le competenze del nostro cane e la relazione che ha instaurato con noi, per evitare di far passare un’intera vacanza al guinzaglio, anche nel giardino della struttura ricettiva;
  • Il mio cane soffre la macchina e i lunghi viaggi? Anche in questo caso, la domanda sembra banale, ma è fondamentale! Come raggiungiamo la meta prescelta? Macchina, treno, aereo o nave? In qualsiasi caso, è necessario chiedersi se i propri cani siano in grado di sopportare lunghi spostamenti, se soffrono particolarmente (sia fisicamente, sia emotivamente) i viaggi in macchina o nave, e quali sono le condizioni e i regolamenti che disciplinano la presenza del cane sui mezzi pubblici (ad esempio l’utilizzo della museruola).

Porsi queste domande è il primo passo per delle vacanze dog-friendly. Se non riusciamo a dare una risposta a tutte queste domande, un’alternativa da considerare, potrebbe essere quella di valutare le pensioni per cani o amici e parenti disponibili a prendersi cura del nostro cane. Anche in questo caso, cerchiamo di prendere la decisione giusta per il benessere del nostro quattro zampe.

Dog-friendly se…

Come valutare se una struttura è dog-friendly? Come prima cosa dobbiamo capire se le strutture che si professano dog friendly, accettano e tollerano i cani (scelta fatta solo per motivi di marketing), o se veramente sono i benvenuti.
Ecco cosa considerare:

  • Devono essere strutturalmente adeguate per la presenza del mio cane
  • Hanno contatti con cliniche veterinarie in caso di emergenza
  • Sanno consigliarmi mete e/o itinerari adeguati
  • Hanno ampi spazi verdi privati e ben recintati che mi permettono di lasciare il mio cane libero
  • Sono ben posizionate e mi garantiscono la possibilità di passeggiare tranquillamente con il mio cane, anche al di fuori dello spazio privato a noi dedicato.

Vi vengono in mente altre caratteristiche fondamentali che deve possedere una struttura per essere considerata dog friendly?

I nostri suggerimenti per (quasi) tutto l’anno

Ecco quali strutture e mete vi suggeriamo per le vostre vacanze, consigli sfruttabili tutto l’anno e super testati:

  • La casetta nel bosco a Rossana (CN) è un luogo magico. Casetta piccola al suo interno, finemente arredata, con ampio giardino esterno e piscina privata. Un sogno. L’alternativa è “la Baita nel bosco”, appartamento più grande, proprio accanto alla casetta, con ampio giardino privato con al centro una romantica jacuzzi. I vostri cani potranno tranquillamente rilassarsi in giardino in completa sicurezza. Questa struttura immersa nella splendida Val Varaita, è comoda per raggiungere splendide passeggiate, ma se non ci si vuole spostare troppo, proprio dietro casa c’è un bel sentiero tra i boschi che costeggia un piccolo ruscello. Voto 10!
  • Spostandosi di poco (a circa mezz’ora di macchina da Rossana) consigliatissima una visita al Giardino Botanico di Saluzzo, Villa Bricherasio. Cani ovviamente ammessi!
  • Altro luogo incantato è la casa di Roberto e Franca, due anziani signori che hanno un’energia impressionabile, e che gestiscono due appartamenti a Thouraz di Sopra (Sarre), in provincia d’Aosta. Siamo a 1600m circa di altitudine, e proprio dietro casa parte un percorso che porta al Lago Faller (2400m). Attenzione! La struttura non è recintata. Non c’è un grosso passaggio di auto, e lo spazio esterno di proprietà della casa è veramente immenso.
  • Gita consigliata se si soggiorna da Roberto e Franca è quella verso il Lago d’Arpy. Dopo un ora di macchina, la si lascia in un ampio parcheggio e si prosegue a piedi per un’altra ora (passeggiata semplice, circa 100m di dislivello). Dopo una breve salita finale, si aprirà davanti ai vostri occhi un paesaggio da incanto. Mi raccomando, è molto frequentata, soprattutto da famiglie con bambini e cani. Quindi guinzaglio alla mano e rispetto per tutti!
  • Siete avventurieri? Vi consigliamo di provare un’esperienza unica: campeggiare per una più notti in Valle Argentera. Si tratta di una valle ampissima, gli spazi non sono un problema e si può campeggiare liberamente (da giugno a settembre si paga un piccolo pedaggio di 5€), con la comodità di lasciare non troppo distante l’auto. C’è un sentiero centrale che affaccia da un lato sui monti e dall’altro sul torrente Ripa. Scegliete il posto ideale per trascorrere la notte, spegnete qualsiasi luce e godetevi le stelle!

Se volete curiosare, abbiamo pubblicato un reel, sulla nostra pagina Instagram, che riassume le nostre vacanze.

E voi, quali mete e location ci suggerite?

Meritate vacanze

Buon viaggio
Che sia un’andata o un ritorno
Che sia una vita o solo un giorno
Che sia per sempre o un secondo

Buon Viaggio, Cesare Cremonini

E’ finalmente arrivato il momento di staccare un po’ la presa e andare in vacanza. Mai come in questo periodo stiamo sognando le ferie. Alcune di noi faranno le valige e partiranno per qualche giorno, altre invece si godranno brevi, ma intense, toccate e fughe in montagna o al mare.

E voi, cosa farete?

Sono stati mesi impegnativi, fatti di alti e bassi, è inutile negarlo.

C’è sempre la tendenza a mostrare solo e unicamente quello che succede di positivo, soprattutto se si è una realtà lavorativa e associativa come è la nostra. Non bisogna trasmettere negatività e, soprattutto, è assolutamente vietato parlare di difficoltà, fallimenti e sconfitte. In parte questo è vero.

Ma, credo, che sia doveroso affrontare (ogni tanto) anche queste tematiche, perchè chi ci legge possa effettivamente comprendere quanto sia complesso lavorare in un associazione, gestirla e fare in modo che il proprio lavoro sia apprezzato e valido.

Abbiamo deciso volontariamente di sospendere le attività di IAA, per riprogrammarle con serenità e maggiore sicurezza a partire da settembre. Questa scelta, ovviamente, non è stata fatta a cuor leggero, ma abbiamo pesato e considerato tutte le possibilità, e siamo giunte alla conclusione che la nostra sicurezza e quella degli utenti coinvolti è fondamentale. Ritornerà, dunque, il momento in cui sentiremo di nuovo quella bellissima sensazione adrenalinica del pre e post attività, è sarà semplicemente fantastico!

L’emergenza Covid 19, però, ci ha fatto scoprire e ci ha necessariamente spronato a sfruttare il mondo dell’internet. Abbiamo organizzato, quindi, il nostro primissimo seminario in versione webinar, che ha visto la partecipazione di numerosissime persone provenienti da tutta Italia (e anche dalla Spagna).

Sempre nel periodo del lockdown, è nato il Paw Magazine, cioè la nostra newsletter, dove mensilmente vi raccontiamo di noi e della vita associativa, parliamo di cinofilia, e vi informiamo con news e curiosità dal mondo animale.

A proposito, se non siete ancora iscritti, qui sotto il link per rimediare (quella di luglio deve ancora partire):

https://mailchi.mp/1db3d8a5c88e/newsletter-e-paw-regalo

La quarantena è stata inoltre un momento per divertirci con i nostri cani e per giocare con la fantasia. Abbiamo, infatti, realizzato una serie di video che abbiamo chiamato #pawtherapytiraccontaunastoria, in cui le nostre Paw Girls si sono improvvisate bravissime voci fuori campo nel raccontare storie, e i nostri terapisti a 4 zampe attori degni di una stella sulla Walk of Fame.

Trovi tutti i video sulla nostra pagina Instagram, sezione IGTV:

https://www.instagram.com/paw_therapy/

La nostra Paw School, invece, è ripartita e continuano, nella Paw Caverna, le lezioni con cuccioli e cani adulti.

Vi ho raccontato tutto questo per dirvi che, nonostante il bellissimo lavoro che facciamo, sono tante le difficoltà da affrontare (anche senza lo zampino del Covid) ma questo non ci abbatte e noi continuiamo con la stessa forza e costanza a portare avanti questo bellissimo progetto che è Paw Therapy.

A tal proposito. Fra qualche giorno stacchremo la spina, è vero, ma questo non vuol dire che ci fermiamo completamente. Abbiamo un sacco di novità in serbo per la nuova stagione. Nuovi progetti per gli IAA e la cinofilia e un grosso obiettivo che vorremmo realizzare entro il 2021, ma su cui dobbiamo iniziare a lavorare sin da subito e tanto altro ancora.

Prima di salutarvi, vi lascio alcuni consigli di lettura, e non solo, per l’estate.

Da leggere:

  • i professionisti della cinofilia non possono non leggere Dogs
  • un libro particolare sugli animali è Bestiale, per chi è curioso di conoscere alcune star di Hollywood
  • se invece amate i cani, non potete perdervi L’arte di correre sotto la pioggia (preparate i fazzoletti)

Da ascoltare:

Il Gorilla ce l’ha piccolo, podcast fantastico pieno di curiosità sul mondo animale

Da vedere:

Truman, un vero amico è per sempre, bellissimo film in cui si riscopre il valore dell’amicizia proprio grazie al cane Truman

E’ proprio giunto il momento.

Buone ferie. Ci vediamo a settembre.

Neonati e cani, il giusto approccio

Arriva un neonato… Come reagirà il cane?

L’arrivo di un bimbo è sempre una grande gioia, ancora di più se condivisa con i propri cani. Molte persone giustamente si chiedono come possa procedere questa convivenza e alcune, purtroppo poco informate, si spaventano all’idea che un cane possa convivere con un neonato e pensano di non potercela fare.

In realtà se si usano le giuste accortezze e si conosce bene il proprio cane si possono attuare degli accorgimenti per vivere in serenità.

Come gestire neonato e cane

Importante è cercare di non stressare troppo il cane in questo grande cambiamento che coinvolge tutta la famiglia. Innanzitutto è utile mediare le prime annusatine del cane al bambino, facendogli capire che ciò che sta conoscendo attraverso l’olfatto è positivo, oltre a condividere, per quanto sia possibile, gli stessi spazi di prima.

Cercare di dedicare al cane del tempo e dello svago e rassicurarlo quando il neonato piange. Alcuni cani infatti sembrano andare in ansia al suono del pianto. Bisogna quindi offrire al cane degli spazi dove può appartarsi e stare tranquillo.

Fare attenzione anche all’uso di carrozzine, passeggini, ecc. con cui il cane ha bisogno di prendere familiarità. 

L’interazione ovviamente va sempre mediata dal genitore per la sicurezza del piccolo. Al cane dovrà essere permesso di rimanere vicino alla mamma mentre accudisce il bimbo, premiandolo per il suo comportamento calmo.

Si aumenteranno così le interazioni positive mentre il bambino è presente, ma si dovrà sempre controllare che non aumenti troppo l’eccitazione: può essere un segnale di pericolo. 

Inoltre fondamentale è vivere questo periodo con serenità per non trasmettere né al bimbo né al cane ansia e preoccupazione. In questo modo entrambi avranno la possibilità di iniziare a gettare le basi di quel magico legame che può esserci tra un bambino ed il proprio cane! 

Sara

Dal banco al campo negli Interventi Assistiti con Animali (IAA)

Hai appena concluso un percorso di formazione in IAA? Sei finalmente diventato, dopo sacrifici e tante soddisfazioni, un responsabile di progetto, referente d’intervento, coadiutore del cane, gatto, coniglio, asino e cavallo? Vedi, commosso e felice, il tuo nome inserito sul magico portale Digital Pet? Bene allora questo articolo è tutto per te!

Innanzitutto COMPLIMENTI COLLEGA!

Ora tira un bel respiro di sollievo e dopo esserti goduto quest’attimo di gloria puoi farti la classica domanda che a questo punto sorge spontanea: e ora cosa faccio?” Cerchiamo di capirlo insieme.

Mettiti in gioco

Il mio consiglio è quello di dedicarti ad un periodo di tirocinio pratico, inizierai cosi a metterti in gioco e cimentarti nel mondo degli IAA, con una rete di salvataggio composta da professionisti esperti pronti a dare consigli utili e correggere gli errori che è fisiologico commettere. Sia che tu scelga di frequentare un corso di specializzazione (alcune scuole di formazione prevedono un prolungamento, facoltativo, degli studi proprio dedicato a
questo) sia che tu decida di darti allo “stalkeraggio” seriale delle associazioni già esistenti, la parola d’ordine è una: PROVARE!

Il Tutoraggio

Paw Therapy per esempio offre un servizio di tutoraggio di cui in effetti io mi sento la capostipite; e si, perché anche io, appena terminati gli studi e in attesa di sostenere l’esame finale di abilitazione come coadiutore, avevo con me uno zainetto pieno di conoscenze teoriche e tanto entusiasmo ma nessuna esperienza. La strada da me scelta è stata quello dello “stalkeraggio” seriale ovviamente! Dopo un primo contatto telefonico con la Presidente Veronica e la Vice Presidente Alessia, abbiamo concordato un appuntamento conoscitivo nel quale ci siamo annusate e abbiamo deciso che ci piacevamo.

Dopodiché ho iniziato a partecipare come osservatrice ad alcuni incontri di IAA con diverse tipologie di utenze: anziani, bambini, persone con disagio psichico e a vedere i diversi approcci usati. Durante le sedute mi prestavo come aiutante nel fare foto e video e al termine partecipavo al briefing, momento in cui referente e coadiutore si danno un feedback su come sia andato l’incontro in cui ogni domanda, dubbio o perplessità veniva spiegato insieme alla rivelazione di qualche trucchetto pratico, sempre utilissimo da
aggiungere allo zainetto che iniziava a diventare sempre più pesante per mia grande gioia. Pian piano ho conosciuto tutto lo staff di Paw Therapy (umano e quadrupede) ed ho partecipato a qualche riunione di equipe ed agli allenamenti con la mia cagnolina Cloe. Una volta ricevuto il titolo di referente d’intervento e di coadiutore del cane gatto e coniglio sono entrata a far parte della Paw Family come collaboratrice e ho iniziato a partecipare attivamente come coadiutore e come referente, inizialmente con la supervisione delle colleghe più esperte.

Un aspetto molto importante che Paw Therapy cura durante questo percorso di tutoraggio è quello relativo ai progetti; perché durante la scuola non se ne parla ma mai abbastanza! All’atto pratico sarà proprio il progetto quello che determinerà la realizzazione dei nostri IAA, l’idea, la stesura, la presentazione, la presa dei contatti e la rincorsa del contatto, le modalità di comunicazione e mediazione. Sono tutte parti importantissime e molto delicate che si possono imparare solo nella pratica.

Scopri come funziona il servizio di Tutoraggio offerto dall’associazione e non esitare a contattare le Paw Girls per chiedere informazioni aggiuntive

Continuo studio e allenamenti

Un altro pezzo fondamentale da aggiungere allo zainetto (ormai diventato una valigia) resta la formazione! Certo perché non si conclude tutto con l’acquisizione del titolo, ma anzi questo sarà solo un punto di partenza per poter continuare a formarsi, colmare lacune a stimolare la nostra curiosità!

In questo Paw Therapy offre tantissimi seminari con professionisti non solo dell’associazione, ma anche del mondo cinofilo aprendo molteplici spunti di riflessione e crescita.
L’allenamento con i nostri amati animali co-terapeuti resta un punto fondamentale. L’allenamento quotidiano, su aspetti lavorativi e su potenziali imprevisti, serve ad aumentare le nostre capacità di problem solving e a diventare più flessibili nella gestione degli imprevisti che in attività sono all’ordine del giorno!

Insomma, è un lavoro duro ma lo abbiamo scelto e per farlo ci vuole tanta passione, impegno e pazienza. Non avere paura di scendere in campo, mettiti in gioco!

Ricorda solo chi sogna può volare. Solo tu puoi trasformare il tuo sogno in realtà mettendo in pratica tutto quello che hai studiato e restando disponibile ad imparare ancora tanto, sempre!

In bocca al lupo. E ovviamente.. W il lupo!!!

Roberta