Ricetta per una giusta relazione con il proprio cane

Ingredienti

Difficoltà: facile o difficile impegnatevi, ne varrà la pena!
Preparazione: il tempo dipenderà dal tipo di cane che sceglierete
Cottura: come sopra, alcuni possono avere la pellaccia più dura
Costo: se ami il tuo cane nulla avrà un costo o se lo ha sarà per una giusta
causa
Ingredienti: un cane e un proprietario


Non posso dire di essere esperta in cucina, anche se la cosa mi piacerebbe
molto. Ho capito quindi che, se voglio imparare a cucinare, posso iniziare
seguendo i consigli di alcuni chef che sanno dare informazioni utili e
preziose dovute alla loro esperienza. Oggi perciò non voglio avvalermi del diritto di insegnarvi grandi ricette, ma vorrei solo darvi qualche consiglio che può aiutarvi nel migliorare le vostre capacità. Ovviamente il tutto è già stato sperimentato e posso garantirvi che porterà ad un buon risultato. Diciamo che è una piccola ricetta come punto di partenza per poi passare agli step successivi.

Inizierei dicendovi che per una buona riuscita di questa ricetta, fondamentali sono determinazione, costanza e volontà di voler star bene con il proprio cane. Pensate di averceli? Allora mani in pasta, si inizia!

Procedimento

Come riportato sopra, alla voce ingredienti, serviranno un cane e un
proprietario, una buona qualità di questi aiuterà nella miglior riuscita.
Purtroppo per la scelta del proprietario non si può fare molto, ma il
proprietario può fare qualcosa nella scelta della “qualità” del cane.
Non
fraintendetemi, con questo termine intendo che sarebbe ottimo scegliere un cane che si possa adattare bene alla nostra vita e che le sue qualità possano integrarsi bene con le nostre. Ad esempio se siete persone non
eccessivamente dinamiche, ma più sedentarie evitate di scegliere un cane
che ha bisogno di svolgere molta attività psico-fisica e viceversa nel caso
contrario.

Nella scelta del vostro ingrediente cane, non basatevi esclusivamente
sull’aspetto esteriore
, non fate come al supermercato, quando girando con il vostro carrello, come formichine impazzite, passate da una corsia
all’altra ed a un certo punto adocchiando un prodotto dite: “Che dici prendiamo questo?”, “Mah si dai mi ispira, ha una bella confezione”.
Poi lo assaggiate e con espressione disgustata realizzate che dentro c’è un
ingrediente che proprio non vi garba. Ecco, fate si che la vostra scelta si basi su teorie un po’ più valide che il solo aspetto esteriore, perché alla fine se ciò che c’è dentro non rispecchia i vostri gusti, non lo apprezzerete comunque, che il fuori sia bello o meno. Perciò scegliete un cane che possa avere delle affinità con voi, al di là del suo aspetto.

Questo è importante perché ogni cane ha una sua propensione e per quanto i bisogni di base, siano i medesimi per tutti, ogni cane poi avrà più o meno bisogni e necessità, in rapporto alla razza di appartenenza e noi dobbiamo essere in grado di soddisfare quelle che sono le sue specifiche esigenze.

Quindi prima di afferrare quel bel prodotto dalla scatola meravigliosa, leggete gli ingredienti e fatevi un’idea sul fatto che possa più o meno rispecchiare ciò che state cercando. Nella speranza che abbiate degli ingredienti di ottima qualità che possano amalgamarsi bene tra di loro, il prossimo passo per la nostra ricetta è impostare una relazione di tipo autorevole, cosa vorrà mai dire questo.

L’autorevolezza

Significa che la relazione dovrà fondarsi su affetto, comunicazione e
controllo, un pizzico di ciascuno di questi tre ingredienti e la relazione
avrà sicuramente un sapore migliore. La proporzione dovrà essere la
medesima per tutti e tre.

E’ importante che il cane si senta amato, parte integrante della famiglia,
che senta di appartenere ad un gruppo, il suo gruppo famiglia. Essa dovrà
comunicare con lui in maniera coerente, ovvero tutti i membri dovranno
impegnarsi nel comunicare allo stesso modo per non mandare il cane in
confusione. Bisognerà poi avvalersi di una comunicazione leggibile agli
occhi del cane
e qui mi permetto di aprire una parentesi; vi ricordo che i
cani non comprendono la nostra lingua, ma anzi sono già veramente bravi
nel capirci (e sopportarci) più di quanto noi facciamo con loro, quindi basta urlare dietro al vostro cane per poi arrabbiarvi se non vi da retta.. certo che non vi ascolta, state parlando due lingue diverse.

Se vorrete farvi capire dovrete insegnare al cane a comunicare con voi e cosa ancora più importante, dovrete capire voi il modo giusto di comunicare con lui.

Questo implica il fatto che l’attenzione non sarà rivolta alle parole, perché
che voi diciate “vieni qui” oppure “avada kedavra”, al cane non cambierà
niente se prima non gli avrete insegnato il significato, ma dovrete prestare
più attenzione al corpo, alle posture che assumerete
(strumento
importantissimo nella comunicazione con il cane) e anche all’intensità
della voce che gioca un ruolo fondamentale.

Le regole

Una volta che la comunicazione è stabilita correttamente, bisognerà anche
dare delle regole al cane e insegnargli qual’è il suo ruolo all’interno della
famiglia.
Fategli capire che potrà affidarsi a voi, che vi farete carico della
realizzazione dei suoi bisogni e, cosa fondamentale, che la gestione degli
spazi e delle risorse spetta a voi, in modo da evitare che sia il cane a
gestire ciò che non è di sua competenza. Se mi permettete aprirei un’altra
piccola parentesi; Dlin dlon informazione di servizio, dire “NO” al cane,
non lo rompe, non gli succede nulla di grave, anzi qualche volta un “no”
detto al momento giusto non può che fargli bene.


Quindi tutta questa spiegazione per dire cosa? Amate il vostro cane,
assicuratevi che la vostra comunicazione sia chiara, comprensibile e
dategli delle regole.

L’ingrediente magico

Giunti a questo punto potrei dire che la ricetta sia praticamente conclusa,
ma avendo fiducia nelle vostre doti culinarie, aggiungerei ancora qualche
consiglio per condire al meglio il tutto.
Una delle cose che più piace fare è giocare con il proprio cane, come dare torto, quando ti guardano con una pallina in bocca, la lingua di traverso
che penzola fuori e l’espressione da “ehi, giochiamo?”. Sanno essere
irresistibilmente buffi.

Badate che il gioco può diventare un ingrediente importantissimo nella comunicazione con il cane.

Attraverso il gioco ad esempio possiamo insegnare il rispetto delle regole e il rispetto reciproco, basterà “solamente” che all’interno del gioco ci siano effettivamente delle regole, rispettate da entrambe le parti e, ovviamente, non provate a trassare perché vi scopriranno subito. Sarete voi a dover gestire il gioco e a fare in modo che non si crei competizione. Quindi giocate con loro, capite qual’è il gioco che preferiscono e divertitevi insieme. Sembra una piccolezza, ma in realtà è un mezzo molto importante per la relazione.Badate bene che, una torta bruciata o poco cotta non arreca danno a nessuno, mentre una relazione sbagliata con il proprio cane può generare in lui un senso di disagio e frustrazione che molto spesso si trasforma in un
senso di scontentezza nella relazione, percepita da entrambe le parti.


Quindi applicatevi e fatelo bene e se vi trovate in difficoltà chiedete
consiglio agli chef esperti, che in questo caso sono gli educatori cinofili, i
rieducatori o i veterinari esperti in comportamento.


Siamo arrivati al termine della ricetta, spero vi sia piaciuta e cos’altro
aggiungere? Seguiteci per altre ricette!

Alma